Metodologie didattiche, analisi dei fabbisogni e progettazione (Accordo 2025)
Le metodologie didattiche previste dall’Accordo 2025 valorizzano l’apprendimento esperienziale e relazionale: lavori di gruppo, casi di studio, simulazioni e lezioni frontali con forte interazione, supportate da strumenti multimediali e – quando utile – da tecnologie immersive di realtà aumentata/virtuale. L’approccio è andragogico e “di vita professionale reale”: il formatore non si limita a nozioni, ma attiva e guida l’esperienza dei discenti.
Analisi dei fabbisogni e progettazione
L’analisi dei fabbisogni è un processo sistematico (questionari, interviste, osservazioni, riunioni, documentazione aziendale) che usa come fonte primaria il DVR per evidenze su rischi, near miss (mancato infortunio o quasi incidente) e risultati formativi. Gli esiti confluiscono in un report che diventa parte integrante del progetto. Da qui si passa alla progettazione: obiettivi specifici e risultati attesi misurabili, contenuti contestualizzati, sequenza chiara, durata e metodologie coerenti con mansioni e contesto. Valgono per aula, VCS (videoconferenza sincrona) e online.

Requisiti relativi alle risorse professionali e profili di competenza
Per l’e-learning il soggetto formatore deve disporre di una piattaforma LMS (Learning Management System) che monitori completamento, partecipazione attiva, tracciabilità (anche via standard SCORM/xAPI) e identità. Servono profili professionali dedicati (es. progettista e-learning, tutor/mentor, sviluppatore di piattaforma) aggiuntivi rispetto ai requisiti generali dei docenti.
Requisiti organizzativi
Ogni edizione in e-learning richiede un documento progettuale con programma, modalità, ruoli, scheda tecnica della piattaforma, criteri di accessibilità/usabilità, tracciamenti e verifiche. La modalità mista (blended) alterna distanza e presenza per socializzazione, motivazione, esercitazioni pratiche e verifiche.

Modalità di erogazione dei corsi
Formazione Iniziale – Modalità di erogazione
| Corso di formazione | Presenza fisica | VCS | E-learning |
| Lavoratori – Generale | Consentita | Consentita | Consentita |
| Lavoratori – Specifica | Consentita | Consentita | Consentita (solo rischio basso – Nota 1) |
| Preposti | Consentita | Consentita | Non consentita |
| Dirigenti | Consentita | Consentita | Consentita |
| Datore di lavoro | Consentita | Consentita | Consentita |
| Datore di lavoro/RSPP | Consentita | Consentita | Non consentita |
| RSPP/ASPP | Consentita | Consentita | Consentita solo per Modulo A |
| Coordinatore per la sicurezza | Consentita | Consentita | Consentita solo modulo giuridico |
| Ambienti sospetti/confinati | Consentita | Non consentita | Non consentita |
| Operatori attrezzature art. 73 | Consentita | Non consentita | Non consentita |
Aggiornamenti – Modalità di erogazione
| Corso di aggiornamento | Presenza fisica | VCS | E-learning |
| Lavoratori – Specifica | Consentita | Consentita | Consentita |
| Preposti | Consentita | Consentita | Non consentita |
| Dirigenti | Consentita | Consentita | Consentita |
| Datore di lavoro | Consentita | Consentita | Consentita |
| Datore di lavoro/RSPP | Consentita | Consentita | Consentita |
| RSPP/ASPP | Consentita | Consentita | Consentita |
| Coordinatore sicurezza | Consentita | Consentita | Consentita |
| Ambienti sospetti/confinati | Consentita | Non consentita | Non consentita |
| Operatori attrezzature art. 73 | Consentita | Non consentita | Non consentita |
Note
| Nota 1 | L’e-learning per la formazione specifica è consentito solo per rischio basso. Per rischio medio/alto è possibile solo se previsto da progetti formativi approvati da Regioni/Province autonome. |

FAQ
Come scelgo le metodologie didattiche più adatte?
Parti da obiettivi e risultati attesi: se servono abilità operative e decisionali, privilegia metodologie attive (gruppi, casi, simulazioni) e integra con tecnologie immersive dove utili. Per contenuti regolatori, usa lezioni frontali interattive con esempi applicativi.
Che cosa deve tracciare la piattaforma e-learning per essere conforme?
Completamento delle attività, partecipazione attiva, tempi di fruizione, identità dell’utente e log conformi (es. SCORM/xAPI), più verifiche intermedie/finali e documentazione progettuale dell’edizione.
Il report di analisi dei fabbisogni è obbligatorio?
È l’output del processo di analisi: documenta fonti, dati e priorità formative e fa parte del progetto. Senza un’analisi solida, progettazione e risultati attesi perdono coerenza e misurabilità.
La modalità mista (blended) quando conviene?
Quando servono socializzazione, pratica in presenza e momenti online per teoria e consolidamento: riduce spostamenti, sostiene la motivazione e permette personalizzazione del percorso.


