Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025: cosa cambia e cosa fare subito
Il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 (Rep. atti n. 59/CSR del 17 aprile 2025, in G.U. n. 119 del 24/05/2025) ridisegna l’intero quadro della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In questa guida sicura e operativa trovi cosa cambia davvero, come adeguarti e quali priorità impostare subito.
Perché un Accordo Unico nel 2025
L’Accordo Unico del 17 aprile 2025 (entrato in vigore dal 24 maggio 2025 con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) accorpa e sostituisce i precedenti provvedimenti (2011, 2012 attrezzature, 2016 RSPP/ASPP e relative linee applicative), offrendo finalmente un quadro unitario e aggiornato su durate, contenuti minimi dei percorsi formativi, modalità didattiche ammesse (presenza, videoconferenza sincrona, e-learning), criteri di valutazione degli apprendimenti, verifiche finali e monitoraggio dell’efficacia.
Prima e oggi: cosa cambia davvero con il nuovo accorso Stato-Regioni
- Prima: accordi frammentati (2011, 2012, 2016), interpretazioni non uniformi e prassi disomogenee.
- Oggi: testo unico con regole chiare su progettazione, erogazione, verifica e conservazione della documentazione formativa.
Impatti chiave per gli enti di formazione
Gli adeguamenti operativi toccano capienze, modalità e tracciabilità dell’intero percorso:
Capienze e rapporto istruttore/discenti
- Massimo 30 partecipanti per le parti teoriche.
- Esercitazioni pratiche con rapporto 1:6 (un istruttore ogni sei partecipanti) per garantire efficacia e sicurezza.

Videoconferenza sincrona (VCS) equiparata alla presenza
Nel Nuovo Accordo Stato-Regioni la VCS è equiparata alla formazione in aula, ma richiede requisiti stringenti (identificazione, tracciabilità della presenza, controllo attivo della partecipazione). Smartphone non ammesso per la fruizione in VCS: servono dispositivi idonei per garantire qualità, stabilità e interazione effettiva.
Verifica finale e fascicolo del corso
- Verifica finale obbligatoria per attestare l’apprendimento.
- Fascicolo del corso con tutta la documentazione (programma, registri presenze, prove di verifica, docenze, tracciati VCS, attestazioni, ecc.) da conservare per 10 anni.
Periodi transitori e scadenze da conoscere
- Per allinearsi è prevista una fase di transizione di 12 mesi, che terminerà il 24 maggio 2026. Durante questo periodo sarà ancora possibile erogare corsi secondo le modalità precedenti.
- Dal 25 maggio 2026, tutti i corsi dovranno essere conformi al Nuovo Accordo Stato-Regioni.
- I Datori di lavoro non RSPP hanno, invece, 24 mesi per completare il nuovo percorso previsto dal Nuovo Accordo Stato-Regioni.
- Altre scadenze per attrezzature e ambienti particolari entro 12 mesi, secondo le specifiche dell’Accordo.

Come adeguarsi subito: priorità operative
1) Mappa corsi e gap di conformità
Rileva corsi erogati e confronta con le nuove durate, i contenuti minimi e le modalità ammesse (presenza, VCS, e-learning).
2) Aggiorna procedure VCS
Definisci requisiti tecnici minimi, procedure di identificazione dei discenti, controlli anti-abbandono, gestione Question and Answer e registrazione dei log.
3) Progetta verifiche finali tracciabili
Standardizza test, prove pratiche e criteri di valutazione coerenti con i contenuti minimi. Archivia gli esiti nel fascicolo del corso.
4) Organizza il fascicolo del corso per 10 anni
Predisponi un modello unico con indice, elenco documenti, registri firme/presenze, report di verifica, CV docenti, evidenze VCS/e-learning e policy privacy.

FAQ
Qual è l’ultimo giorno utile per utilizzare ancora il vecchio accordo Stato-Regioni?
Entro e non oltre il 24 maggio 2026.
Il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 prevede sempre la verifica finale?
Sì. La verifica finale è obbligatoria per consolidare e dimostrare l’apprendimento. Vanno conservati criteri, prove ed esiti nel fascicolo del corso per 10 anni.
In videoconferenza sincrona posso seguire le lezioni dal telefono?
No. Per la VCS lo smartphone non è ammesso: servono dispositivi che garantiscano identità certa, interazione stabile e partecipazione attiva, altrimenti l’equiparazione alla presenza non è valida.


