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Sicurezza sul lavoro 2026: cosa cambia con la Legge 198/2025 e come ottenere i bonus INAIL

SICUREZZA SUL LVAORO 2026 - BONUS INAIL 2026

Indice

Sicurezza sul lavoro 2026: perché questa guida

Nel 2026 la sicurezza sul lavoro entra in una fase in cui misure operative e incentivi economici si intrecciano in modo ancora più evidente. La Legge 29 dicembre 2025, n. 198 (conversione del DL 159/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 301 del 30 dicembre 2025) introduce disposizioni che rafforzano controlli, tracciabilità nei cantieri, gestione della catena degli appalti e tempi di formazione in alcuni settori. Parallelamente, i cosiddetti “bonus INAIL” restano un’opportunità concreta per le imprese che dimostrano prevenzione reale e documentata.

In questa guida sulla sicurezza sul lavoro 2026 trovi: le novità essenziali della Legge 198/2025, cosa cambia su badge di cantiere e patente a crediti, e soprattutto una spiegazione chiara e pratica di OT23, oscillazione per andamento infortunistico favorevole e Bando ISI.

SICUREZZA SUL LAVORO 2026 - BONUS INAIL 2026
SICUREZZA SUL LAVORO 2026 – BONUS INAIL 2026

Legge 198/2025: il quadro normativo che impatta la sicurezza sul lavoro 2026

La Legge 198/2025 converte il DL 159/2025 recante misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Le disposizioni incidono soprattutto su cantieri e appalti, tracciabilità dei lavoratori, patente a crediti, formazione e alcuni profili assicurativi INAIL. Di seguito i punti più rilevanti.

Oscillazione INAIL “in bonus” dal 1° gennaio 2026

Nel perimetro della sicurezza sul lavoro 2026, una novità importante è l’autorizzazione all’INAIL a rivedere le aliquote di oscillazione “in bonus” del tasso medio per andamento infortunistico favorevole, a partire dal 1° gennaio 2026. Inoltre, la norma prevede l’esclusione dal beneficio per aziende con condanne definitive per determinate violazioni gravi in materia di sicurezza negli ultimi due anni.

In pratica: diventa ancora più strategico gestire in modo strutturato infortuni, near miss, azioni correttive, formazione e documentazione, perché la premialità si aggancia sempre di più a performance e compliance.

SICUREZZA SUL LAVORO 2026 - BADGE DIGITALE CANTIERI
SICUREZZA SUL LAVORO 2026 – BADGE DIGITALE CANTIERI

Cantieri: tessera di riconoscimento con codice univoco e badge anche digitale

La Legge 198/2025 introduce l’obbligo di fornire ai lavoratori impiegati nei cantieri edili una tessera di riconoscimento dotata di codice univoco anticontraffazione. La tessera può essere utilizzata anche come badge e resa disponibile in modalità digitale, con interoperabilità rispetto a strumenti digitali nazionali. Sono previsti decreti attuativi per definire ambiti ulteriori e modalità applicative.

Implicazione per la sicurezza sul lavoro 2026: non basta “avere la tessera”, serve una procedura interna su emissione, consegna, sostituzione, controlli in cantiere e gestione delle evidenze (anche per la catena appalti/subappalti).

Vigilanza: attenzione ai subappalti

La norma indirizza l’attività di vigilanza con priorità verso datori di lavoro che operano in subappalto. Per chi lavora con appalti e subappalti, la sicurezza sul lavoro 2026 richiede quindi un rafforzamento della gestione documentale (idoneità tecnico-professionale, POS/DVR, coordinamento, verifiche) e un presidio più costante sul campo.

SICUREZZA SUL LAVORO 2026 - DVR - AGGIORNAMENTO
SICUREZZA SUL LAVORO 2026 – AGGIORNAMENTO DVR

Patente a crediti: modifiche e decorrenze

Il pacchetto 2026 interviene anche sull’art. 27 del D.Lgs. 81/2008 (patente a crediti). Le modifiche precisano aspetti procedurali e decorrenze, in particolare per la decurtazione crediti a seguito della notificazione del verbale di accertamento, oltre ad aggiornamenti su parametri e importi. Per la sicurezza sul lavoro 2026, l’effetto pratico è un aumento della pressione sulla conformità di cantiere e sull’assenza di violazioni che impattano sul punteggio.

Formazione: termine di 30 giorni in turismo-ricettivo e somministrazione

Per imprese turistico-ricettive e per esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, la Legge 198/2025 prevede che la formazione (e l’eventuale addestramento richiamato dall’art. 37 del D.Lgs. 81/2008) si concluda entro 30 giorni dall’instaurazione del rapporto di lavoro, o dall’inizio dell’utilizzazione in caso di somministrazione.

Per la sicurezza sul lavoro 2026 questo significa una regola semplice: non basta pianificare, bisogna chiudere la formazione nei tempi e documentare in modo tracciabile registro, contenuti, firme e attestati.

SICUREZZA SUL LAVORO 2026 - OT23 2026
SICUREZZA SUL LAVORO 2026 – OT23 2026

Bonus INAIL 2026: cosa sono davvero

Nel linguaggio comune, “bonus INAIL” può indicare strumenti diversi. Per evitare confusione, nella sicurezza sul lavoro 2026 conviene distinguere:

1) OT23: riduzione del tasso medio per prevenzione (domanda annuale).

2) Oscillazione per andamento infortunistico favorevole: riduzione legata ai parametri tariffari e al trend infortunistico, applicata in autoliquidazione.

3) Bando ISI: contributi a fondo perduto per investimenti in sicurezza.

Di seguito la spiegazione operativa di ciascuna misura, con i passaggi essenziali per preparare la documentazione.

OT23 2026: riduzione del tasso INAIL per prevenzione

L’OT23 è lo strumento con cui l’azienda chiede la riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione. In sintesi, l’impresa dichiara di rispettare le disposizioni in materia di salute e sicurezza e di aver realizzato interventi migliorativi nell’anno precedente.

Regola centrale: in genere occorre selezionare 1 intervento di tipo A oppure 2 interventi di tipo B (secondo la struttura del modello OT23). La scelta deve essere accompagnata da evidenze documentali coerenti e verificabili.

OT23 2026: come prepararsi (metodo pratico)

  • Crea un “fascicolo OT23 2026” con indice e cartelle (interventi, evidenze, firme, date).
  • Per ogni intervento: descrizione, data di realizzazione, unità produttiva interessata, responsabile interno, documenti probanti.
  • Evita interventi “generici”: meglio azioni concrete e misurabili (procedure, dispositivi, adeguamenti, formazione/addestramento tracciato).
  • Allinea tutto al DVR e alle valutazioni specifiche: l’intervento deve rispondere a un rischio reale dell’azienda.
  • Verifica la scadenza di presentazione indicata dall’INAIL per l’anno di riferimento (per il 2026 il termine è stato fissato al 2 marzo).

OT23 e sicurezza sul lavoro 2026: errori comuni da evitare

  • Presentare la domanda senza avere prove documentali solide (verbali, registri, fatture, procedure, foto, schede tecniche).
  • Confondere “obblighi” e “miglioramenti”: l’OT23 premia ciò che va oltre il minimo richiesto.
  • Non collegare l’intervento al DVR o non aggiornare il DVR quando necessario.
  • Formazione non tracciata o incompleta (assenza firme, programmi, date).
SICUREZZA SUL LAVORO 2026 - BANDO ISI INAIL
SICUREZZA SUL LAVORO 2026 – BANDO ISI INAIL

Oscillazione per andamento infortunistico favorevole: cosa cambia nella sicurezza sul lavoro 2026

L’oscillazione per andamento infortunistico favorevole è diversa dall’OT23: non è (solo) una domanda per interventi specifici, ma un meccanismo tariffario collegato a parametri e risultati. INAIL, nell’ambito dell’autoliquidazione 2025-2026, ha previsto l’applicazione in via provvisoria dal 1° gennaio 2026 delle nuove aliquote di oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico favorevole.

Per la sicurezza sul lavoro 2026, il messaggio operativo è chiaro: non basta “fare corsi”, serve un sistema che riduca davvero gli eventi e che sappia dimostrarlo con analisi, procedure e azioni correttive.

Bando ISI INAIL: contributi a fondo perduto per investimenti

Il Bando ISI finanzia progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro tramite avvisi regionali/provinciali, con contributi a fondo perduto per investimenti (macchinari, riduzione rischi specifici, modelli organizzativi, ecc.). Le finestre e le regole variano per edizione e regione: per questo è fondamentale consultare sempre la documentazione ufficiale INAIL dell’avviso di riferimento.

Indicazione pratica per la sicurezza sul lavoro 2026: se l’azienda ha un DVR ben fatto e una lista priorità rischi, è già predisposta a costruire un progetto ISI coerente e competitivo quando si aprono le finestre operative.

 

Strategia 2026: integrare obblighi e bonus INAIL

Per trasformare la sicurezza sul lavoro 2026 in un vantaggio concreto (riduzione rischi + benefici economici), funziona un approccio in 4 passi:

1) Compliance di base: DVR aggiornato, formazione/addestramento, procedure, gestione appalti.

2) Interventi migliorativi programmati: scegliere azioni OT23 realmente “oltre il minimo”.

3) Sistema di monitoraggio: infortuni, near miss, azioni correttive e verifiche periodiche.

4) Investimenti: pianificare in ottica ISI con progetti pronti e documentati.

In questo modo i bonus INAIL non diventano un “colpo di fortuna”, ma la conseguenza di una prevenzione tracciabile.

Checklist operativa sicurezza sul lavoro 2026

  • Aggiornare DVR e valutazioni specifiche collegate ai rischi reali, includendo eventuali lavorazioni in appalto/subappalto.
  • Verificare formazione e addestramento: programmi, registri, firme, attestati e scadenze; attenzione ai 30 giorni per turismo-ricettivo e somministrazione.
  • Per cantieri/appalti: procedura su tessera/badge con codice univoco, controlli in campo e gestione sostituzioni.
  • Predisporre fascicolo OT23 2026: interventi, prove, date, responsabili; selezionare 1 intervento A o 2 interventi B secondo il modello.
  • Monitorare autoliquidazione e applicazione delle nuove aliquote dal 1° gennaio 2026 (oscillazione in bonus).
  • Pianificare investimenti e monitorare le finestre Bando ISI INAIL con anticipo.
FAQ - COME OTTENERE I BONUS INAIL
FAQ – COME OTTENERE I BONUS INAIL

FAQ

Quali sono i bonus INAIL nella sicurezza sul lavoro 2026?

Di solito con “bonus INAIL” si intendono tre strumenti diversi: OT23 (riduzione tasso per prevenzione), oscillazione per andamento infortunistico favorevole (meccanismo tariffario in autoliquidazione) e Bando ISI (contributi a fondo perduto per investimenti).

OT23 2026: entro quando si presenta?

La scadenza è indicata dall’INAIL per l’anno di riferimento. Per il 2026 è stata fissata al 2 marzo (spostamento legato al calendario).

OT23: quanti interventi servono?

In base alla struttura del modello OT23, in genere si richiede 1 intervento di tipo A oppure 2 interventi di tipo B, da supportare con evidenze documentali adeguate.

Gli interventi OT23 2026 in che periodo devono essere realizzati?

La logica dell’OT23 è legata agli interventi migliorativi effettuati nell’anno solare precedente rispetto alla domanda. È essenziale conservare e organizzare le prove (registri, verbali, fatture, procedure, foto, ecc.).

Se non ho infortuni ottengo automaticamente uno sconto nel 2026?

Non è automatico. La riduzione può derivare dall’oscillazione per andamento infortunistico favorevole secondo le regole tariffarie e le istruzioni INAIL dell’autoliquidazione, oltre che da eventuali domande come l’OT23 se sono stati eseguiti interventi migliorativi.

Cosa cambia sulla formazione nella sicurezza sul lavoro 2026?

Per turismo-ricettivo e somministrazione di alimenti e bevande, la Legge 198/2025 prevede che formazione e (se previsto) addestramento si concludano entro 30 giorni dall’assunzione o dall’avvio della somministrazione di lavoro.

Cos’è il badge di cantiere digitale?

È la tessera di riconoscimento con codice univoco anticontraffazione, utilizzabile come badge e disponibile anche in modalità digitale, con modalità applicative affidate a decreti attuativi.

Bando ISI: cosa finanzia?

Finanzia investimenti in sicurezza tramite avvisi regionali/provinciali INAIL, con contributi a fondo perduto per specifiche tipologie di progetto. Regole, soglie e finestre cambiano per edizione: va sempre verificata la documentazione ufficiale del bando/avviso di riferimento.

OT23 e Bando ISI sono cumulabili?

Sono strumenti diversi (riduzione premio vs contributo a fondo perduto). La cumulabilità pratica dipende dalle condizioni del singolo avviso ISI e dagli aiuti eventualmente già ottenuti dall’impresa: va verificato caso per caso sui documenti INAIL e, se necessario, con consulenza specialistica.

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