DLGS. 81/08
ASPP Interno / Consulente Esterno
Corso ASPP - Modulo A, B e B Specifico
In quali aziende un dipendente o un consulente esterno può rivestire la carica di ASPP?
- Aziende Artigiane e Industriali: Il dipendente o il consulente esterno può svolgere i compiti dell’ASPP nelle aziende artigiane e industriali a partire da 31 dipendenti.
- Aziende Agricole e Zootecniche: Il dipendente o il consulente esterno può fungere da ASPP a partire da 31 dipendenti.
- Aziende della Pesca: In questo caso, il dipendente o il consulente esterno può essere nominato ASPP a partire da 21 dipendenti.
- Altre Aziende: Per tutte le altre aziende, il dipendente o il consulente esterno può svolgere i compiti dell’ASPP a partire da 201 dipendenti.
La classificazione specifica di quali attività rientrano nelle diverse categorie menzionate può essere verificata attraverso il codice ATECO sul sito dell’ISTAT a questo link.
| Tipo di Azienda | Limite di Dipendenti per cui il Dipendente/Consulente Esterno può svolgere i compiti dell'ASPP |
|---|---|
| Aziende Artigiane e Industriali | A partire da 31 dipendenti |
| Aziende Agricole e Zootecniche | A partire da 31 dipendenti |
| Aziende della Pesca | A partire da 21 dipendenti |
| Altre Aziende | A partire da 201 dipendenti |
Quanto costa e quanto dura il corso ASPP per dipendenti e consulenti esterni?
Vuoi iscriverti
a questo corso?
Benissimo! Trova un Edafos Point o un Responsabile di Progetto Edafos vicino a te.
Vuoi organizzare
questo corso?
Ottimo! Scopri come diventare un Responsabile di Progetto Edafos!
Programmi Formativi dei Corsi per ASPP : Modulo A, B, e B specifico.
- Presentazione e apertura del corso
- L’approccio alla prevenzione nel D.Lgs. n. 81/2008
- Il sistema legislativo: esame delle normative di riferimento
- Il sistema istituzionale della prevenzione
- Il sistema di vigilanza e assistenza
- I soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. n. 81/2008
- Il processo di valutazione dei rischi
- Le ricadute applicative e organizzative della valutazione dei rischi
- La gestione delle emergenze
- La sorveglianza sanitaria
- Gli istituti relazionali: informazione, formazione, addestramento, consultazione e partecipazione
- Ambiente e luoghi di lavoro;
- Rischio incendio e gestione delle emergenze – ATEX.
- Macchine, impianti e attrezzature;
- Rischio elettrico;
- Rischio meccanico;
- Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento e attrezzature per trasporto merci;
- Mezzi di trasporto: ferroviario, su strada, aereo e marittimo.
- Movimentazione manuale dei carichi;
- Attrezzature munite di videoterminali.
- Stress lavoro-correlato;
- Fenomeni di mobbing e sindrome da burn-out.
- Ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento, attività su strada, gestione rifiuti;
- Rischi connessi all’assunzione di sostanze stupefacenti, psicotrope ed alcol.
- Organizzazione del lavoro: ambienti di lavoro nel settore agricolo, nella silvicoltura e zootecnico
- Dispositivi di protezione individuali
- Normativa CEI per strutture e impianti del settore agricolo e zootecnico
- Macchine, attrezzature agricole e forestali
- Esposizione ad agenti chimici, cancerogeni e biologici utilizzati in agricoltura
- Esposizione ad agenti fisici: rumore e vibrazione nel settore agricolo
- Rischio incendio e gestione dell’emergenza
- Rischio cadute dall’alto
- Movimentazione dei carichi
- Organizzazione del lavoro: ambienti di lavoro nel settore ittico
- Dispositivi di protezione individuali
- Normativa CEI per strutture e impianti del settore della pesca
- Attrezzature di lavoro a bordo
- Esposizione ad agenti chimici, cancerogeni e biologici nel settore ittico
- Esposizione ad agenti fisici: rumore e vibrazione nel settore ittico
- Rischio incendio e gestione dell’emergenza
- Rischio cadute dall’alto, a bordo e fuori bordo
- Movimentazione dei carichi
- Atmosfere iperbariche
- Organizzazione, fasi lavorative e aree di lavoro dei cantieri;
- Il piano operativo di sicurezza (POS);
- Cenni sul PSC e PSS;
- Cave e miniere;
- Dispositivi di protezione individuali;
- Cadute dall’alto e provvisionali;
- Lavori di scavo;
- Impianti elettrici e illuminazione di cantiere;
- Rischio meccanico: macchine e attrezzature;
- Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento e mezzi di trasporto;
- Esposizione ad agenti chimici, cancerogeni e mutageni, amianto nei cantieri;
- Esposizione ad agenti fisici nei cantieri: rumori e vibrazioni;
- Rischio incendio ed esplosione nelle attività estrattive e nei cantieri;
- Attività su sedi stradali.
- Organizzazione del lavoro: ambienti di lavoro nel settore sanitario, ospedaliero e ambulatoriali e assistenziale;
- Dispositivi di protezione individuali;
- Rischio elettrico e normativa CEI per strutture e impianti nel settore sanitario;
- Rischi infortunistici apparecchi, impianti e attrezzature sanitarie e attività sanitaria specifica (es. ferite da taglio e da punta);
- Esposizione ad agenti fisici: rumore, microclima, campi elettromagnetici, radiazioni ionizzanti, vibrazione nel settore sanitario;
- Rischio incendio e gestione dell’emergenza;
- Le atmosfere iperbariche;
- Gestione dei rifiuti ospedalieri;
- Movimentazione dei carichi.
- Processo produttivo, organizzazione del lavoro e ambienti di lavoro nel settore chimico-petrolchimico;
- Dispositivi di protezione individuali;
- Normativa CEI per strutture e impianti;
- Impianti nel settore chimico e petrolchimico;
- Esposizione ad agenti chimici, cancerogeni e mutageni nel settore chimico e petrolchimico;
- Esposizione ad agenti fisici nel settore chimico e petrolchimico;
- Rischi incendi esplosioni e gestione dell’emergenza;
- Gestione dei rifiuti;
- Manutenzione impianti e gestione fornitori.
Modulo B specifico: quale bisogna fare?
Requisiti per il Corso ASPP: chi può farlo?
Chi è l'ASPP?
Di cosa si occupa l'ASPP?
- Elabora il documento di valutazione dei rischi, che identifica potenziali pericoli.
- Sviluppa misure preventive e protettive, stabilendo procedure di sicurezza da inserire nella valutazione dei rischi.
- Suggerisce l’utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) appropriati al lavoro svolto.
- Informa e istruisce i lavoratori sui rischi associati alle loro mansioni, fornendo indicazioni precise.
- Può partecipare alle riunioni periodiche sulla sicurezza, insieme ad altre figure come il datore di lavoro, l’RSPP e il medico competente. Inoltre, propone e organizza programmi di formazione e informazione per i lavoratori.
Aggiornamento ASPP
Perché scegliere il nostro Corso ASPP?
Il ruolo dell’ASPP è fondamentale in ogni azienda. Se stai valutando di intraprendere una formazione in questo settore, il nostro Corso ASPP offre un percorso completo e approfondito, ideato per formare professionisti competenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Perché scegliere Edafos ?
Edafos Ente Datoriale per la Formazione e la Sicurezza è un’associazione sindacale di datori di lavoro che dal 2014 affianca aziende e professionisti operanti nel campo della formazione sulla sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro secondo le direttive del D.Lgs. n° 81/2008. I soci Edafos possono beneficiare della piattaforma e-learning, sviluppata in collaborazione con Edafos Formazione, uno strumento gratuito per la gestione ed erogazione della formazione in e-learning. Edafos Ente Datoriale offre assistenza specialistica per la realizzazione di POS, DVR, manuali HACCP e altra documentazione.
Edafos Formazione, Ente accreditato in Regione Campania (Codice Ente 03125/03/20) e operante come soggetto formatore ope legis secondo il D. Lgs. 81/2008, art. 32, comma 4, è impegnato nella qualità e nella soddisfazione dei clienti, come attestato dalla certificazione ISO 9001:2015. Edafos Formazione detiene anche la certificazione ISO 45001:2018 per la sicurezza e salute sul lavoro, oltre alla ISO 27001 per la protezione delle informazioni, garantendo così un approccio di eccellenza e sicurezza in tutti i servizi formativi offerti. Inoltre, con la certificazione UNI PdR 125, viene confermato l’impegno per la parità di genere, aderendo agli standard più elevati nel settore della formazione professionale.
La nostra piattaforma e-learning è progettata per essere all’avanguardia, rispettando lo standard internazionale SCORM (Sharable Content Object Reference Model) e tutti i requisiti previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 in materia di erogazione della formazione a distanza. Sulla nostra piattaforma ogni studente può trovare un’ampia varietà di: videolezioni, slide, presentazioni e pdf. Ai corsi e-learning in modalità asincrona lo studente può accedere 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 ed inoltre può contare sull’assistenza dei nostri consulenti esperti in materia di salute e sicurezza sul lavoro sia al telefono che via ticket.
FAQ
Sei stato nominato ASPP dal datore di lavoro dell’azienda: devi seguire un corso composto da tre moduli didattici, modulo a, modulo b e uno dei 5 moduli b specifici (a seconda dell’azienda). Al termine del corso ricevi un’attestato valido per 5 anni. Per legge il costo del corso è a carico dell’azienda.
- Dirigente
- Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)
- Lavoratori (tutti e tre i livelli di rischio)
- RSPP Datore di Lavoro (DL SPP): in questo caso occorre integrare il corso propedeutico per Datore di Lavoro (16 ore) e il modulo comune DL SPP (8 ore), come previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
- Coordinatore della sicurezza: in questo caso occorre integrare due moduli, metodologico/organizzativo di 16 ore e pratico di 24 ore.
- Documento di Valutazione dei Rischi (DVR): La legge prevede che il Datore di Lavoro di ogni azienda effettui una Valutazione dei Rischi. Questo documento dovrà analizzare e identificare tutti i potenziali pericoli presenti nell’ambiente di lavoro e stimare il rischio associato a ciascun pericolo, considerando la probabilità che si verifichi un danno e la gravità di tale danno.
- Fattori da considerare: La valutazione terrà conto di vari fattori, come la natura delle attività svolte, la presenza di sostanze pericolose, le condizioni dell’ambiente di lavoro, la tipologia di macchinari utilizzati, il numero di lavoratori, la loro formazione e competenza (e mansione), e molti altri aspetti.
- Macrosettori ATECO: Le aziende sono suddivise in macrosettori basati sulla loro attività principale secondo la classificazione ATECO. A seconda del macrosettore di appartenenza, l’azienda potrebbe avere specifiche esigenze in termini di formazione e corso ASPP da seguire.
- Chi stabilisce il livello di rischio? La responsabilità principale della valutazione dei rischi ricade sul Datore di Lavoro. Tuttavia, in molte aziende, il Datore di Lavoro si avvale della competenza e dell’esperienza dell’RSPP e/o di un Servizio di Prevenzione e Protezione esterno per effettuare una valutazione accurata.
- Consulta dei lavoratori: È importante che la valutazione dei rischi venga condotta anche in collaborazione con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), in modo da avere una visione completa e dettagliata dei potenziali rischi.
- Quando l’ASPP omette o svolge in modo inadeguato i compiti di prevenzione e protezione dai rischi, e ciò risulta causalmente rilevante nella produzione di un evento lesivo per i lavoratori o per terzi (Cass. pen., sez. 4, 10.02.2015, n. 5983)
- Quando l’ASPP accetta un incarico senza avere le qualità e le doti professionali necessarie, o senza valutare le proprie competenze specialistiche, e ciò comporta una violazione dei doveri di diligenza, prudenza e perizia (Trib. Milano, sez. 9 penale, 27 settembre 2002, n. 3895)
- Quando l’ASPP assume, anche senza delega formale, un ruolo di dirigente di fatto, con poteri decisionali e gestionali in materia di sicurezza, e ciò lo rende titolare di una posizione di garanzia nei confronti dei lavoratori (Cass. pen., sez. 4, 24.06.2000, Capinera)
- Conseguenze penali per colpa con danno. La giurisprudenza distingue tra il piano delle responsabilità preventive, che derivano dalla violazione di norme che sanzionano il solo pericolo, come le contravvenzioni, e il piano delle responsabilità per colpa con danno, quando si verificano eventi lesivi per i lavoratori o per terzi, per i quali possono essere chiamati a rispondere il RSPP (ad esempio Cass. pen., sez. 4, 10.02.2015, n. 5983; Cass. pen., sez. 4, 27.01.2011, n. 2814; Cass. pen., sez. 4, 20.08.2010, n. 32195). La mancanza di sanzioni penali specifiche, quindi, non significa che il RSPP (e gli ASPP) sia immune da conseguenze penali in caso di infortuni o malattie professionali, se l’inosservanza o l’insufficienza di un compito abbia avuto un ruolo causale nell’evento dannoso, o se quest’ultimo sia riconducibile ad una situazione di pericolo che il soggetto in questione avrebbe dovuto conoscere e segnalare, per consentire al datore di lavoro di adottare le opportune misure per eliminare o ridurre il rischio (in questo senso v. Cass. pen., sez. 4, 26.04.2010, n. 16134, Cass. pen., sez. 4, 23.01.2008, n. 3483, Cass. pen., sez. 4, 18.05.2007, n. 19381, Cass. pen., sez. 4, 06.11.2006, n. 41947, Cass. pen., sez. 4, 17.06.2003, n. 25944). Bisogna, infatti, «separare nettamente il piano delle responsabilità preventive, che derivano dalla violazione di norme di puro pericolo, dal piano delle responsabilità per colpa con danno, quando, cioè, si siano verificati infortuni sul lavoro o patologie professionali» (Cass. pen., sez. 4, 20.08.2010, n. 32195, Trib. Ravenna, 25.02.2010, Cass. pen., sez. 4, 20.04.2005, n. 11351).
Parlane con noi.
Scopri in quanti modi puoi entrare in contatto con il nostro team di consulenti.
Vieni a trovarci di persona, siamo in Viale Giacomo Brodolini SNC, a Battipaglia 84091 (SA), presso il Centro Commerciale “Il Castelluccio”. Puoi scrivere una mail a info@edafos.it oppure puoi parlare o chattare su WhatsApp con i nostri consulenti che rispondono dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:00 al numero +39 0828 18 18 703.