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DLGS. 81/08

Corso Pompa per Calcestruzzo

Corso Pompa per Calcestruzzo per l’abilitazione al patentino per la conduzione in sicurezza delle pompe per calcestruzzo. In ottemperanza all’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
corso pompa per calcestruzzo
Il corso Pompa per Calcestruzzo, conforme ai criteri definiti dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, ha l’obiettivo di assicurare che ogni operatore designato possieda l’addestramento necessario ad utilizzare le pompe per calcestruzzo in modo sicuro e conforme alle disposizioni specifiche sull’utilizzo delle attrezzature di lavoro dettate dagli Artt. 37, 69, 70, 71 e 73 del Decreto Legislativo n. 81/2008.

Durata:
14 Ore

CERTIFICAZIONE:
Attestato

VALIDITÀ:
5 Anni

MODALITÀ DI FREQUENZA:
In Presenza

N° Max Partecipanti:
24

Rapporto Istruttore/Allievi Parte Pratica:
1 a 6

Assenze Consentite:
10% sul Monte Ore

Chi deve fare il corso Pompa per Calcestruzzo?

Il Corso Pompa per Calcestruzzo, utile al fine dell’ottenimento del relativo patentino abilitante, deve essere frequentato da tutti i lavoratori incaricati dal datore di lavoro ad utilizzare la pompa per calcestruzzo. Il datore di lavoro ha l’obbligo di provvedere, anche economicamente, alla formazione dei lavoratori incaricati.

Il punto 2 della Circolare n° 12 del 11/03/2013 del Ministero del Lavoro specifica che: “Il conseguimento della specifica abilitazione è necessario anche nel caso di utilizzo saltuario od occasionale delle attrezzature di lavoro individuate nell’Accordo 22 febbraio 2012. La specifica abilitazione non è invece necessaria nel caso in cui non si configuri alcuna attività lavorativa connessa all’utilizzo dell’attrezzatura di lavoro. Rientrano fra dette attività le operazioni di semplice spostamento a vuoto dell’attrezzatura di lavoro, la manutenzione ordinaria o straordinaria, ecc..”

Quali sono le pompe per calcestruzzo?

Per identificare la tipologia di attrezzatura in questione possiamo fare riferimento alla definizione e ai disegni di esempio di pompe per calcestruzzo mostrati nel punto 8.3.8 della Parte II dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 di seguito riportati.
pompa per calcestruzzo nuovo accordo stato regioni 2025

La pompa per calcestruzzo è un dispositivo, costituito da una o più parti estensibili, montato su un telaio di automezzo, autocarro, rimorchio o veicolo per uso speciale, capace di scaricare un calcestruzzo omogeneo attraverso il pompaggio del calcestruzzo stesso.

Pompa per calcestruzzo con braccio ripiegato in posizione di trasporto: il braccio telescopico è completamente chiuso e agganciato al telaio del veicolo. In questa configurazione il mezzo può circolare su strada pubblica. Prima di iniziare le operazioni di pompaggio il braccio viene dispiegato e il mezzo stabilizzato tramite gli appositi stabilizzatori laterali.

Corso Pompa per Calcestruzzo: durata.

Il corso Pompa per Calcestruzzo dura 14 ore (7 ore di teoria + 7 ore di pratica). L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 prevede i seguenti moduli di formazione per coloro che desiderano ottenere il patentino per la conduzione di pompe per calcestruzzo:
  • Modulo 1. Teorico-Tecnico (7 Ore)
  • Modulo 2. Parte Pratica Pompa per Calcestruzzo (7 Ore)
Va specificato che il Modulo Teorico-Tecnico (7 Ore) deve essere effettuato una sola volta in presenza di attrezzature simili.

Quando deve avvenire la formazione per la conduzione della pompa per calcestruzzo?

La formazione specifica per l’utilizzo delle pompe per calcestruzzo elencate nell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 deve avvenire prima dell’utilizzo dell’attrezzatura.

Attenzione! Devono essere muniti di patentino per la conduzione di pompe per calcestruzzo anche i soggetti di cui all’articolo 21, comma 1 del D.Lgs. n. 81/2008, ovvero i componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del Codice Civile, i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell’articolo 2222 del Codice Civile, i coltivatori del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti.

Qual'è la normativa che regola la formazione per gli addetti alla conduzione di pompe per calcestruzzo?

La formazione specifica per l’ottenimento del patentino per la conduzione di pompe per calcestruzzo o è regolamentata dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che specifica i requisiti teorico-pratici minimi dei corsi di formazione per operatore addetto alla conduzione di pompe per calcestruzzo. La regolamentazione relativa all’utilizzo delle attrezzature da lavoro è esaustiva e altamente dettagliata, offrendo chiare istruzioni per quanto riguarda le procedure operative, la manutenzione e la formazione necessaria. A seguire, presentiamo un elenco delle principali fonti legislative e accordi correlati:
  1. Decreto Legislativo n. 81/2008: Include disposizioni specifiche sull’utilizzo delle attrezzature di lavoro, in particolare negli articoli:
    • Articolo 37: Riguarda la formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti sulla salute e sicurezza sul lavoro.
    • Articolo 69: Definisce cosa si intende per attrezzature di lavoro.
    • Articolo 70: Disciplina i requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro.
    • Articolo 71: Specifica gli obblighi del datore di lavoro in relazione alle attrezzature di lavoro.
    • Articolo 73: Si concentra su informazione, formazione e addestramento specifico in merito all’uso delle attrezzature di lavoro.
  2. Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025: stabilisce quali attrezzature richiedono una specifica abilitazione degli operatori, le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi e i requisiti minimi di validità della formazione.
  3. Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013: Disciplina i criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e la sicurezza sul lavoro.
  4. Circolare n° 12 dell’11 marzo 2013 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: fornisce ulteriori dettagli e chiarimenti riguardo all’applicazione dell’Accordo del 22 febbraio 2012 e resta valida come riferimento interpretativo.

Requisiti per l'organizzazione del Corso Pompa per Calcestruzzo

I seguenti punti rappresentano un riepilogo dei principali punti delineati nell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, linee guida essenziali per la formazione relativa a tutte le attrezzature di lavoro, pompa per calcestruzzo compresa.

Requisiti dei Docenti:

  1. Le docenze del modulo teorico-tecnico sono effettuate da docenti in possesso dei requisiti di cui al D.M. 6 marzo 2013, con comprovata conoscenza tecnica dell’attrezzatura.
  2. Le docenze del modulo pratico sono effettuate da docenti in possesso dei requisiti di cui al D.M. 6 marzo 2013 e con esperienza professionale pratica documentata di almeno 3 anni nella conduzione di pompe per calcestruzzo. Attenzione: il nuovo Accordo 2025 introduce un requisito aggiuntivo rispetto al passato: non è più sufficiente la sola esperienza pratica sull’attrezzatura. Il docente della parte pratica deve essere al contempo un formatore qualificato (ai sensi del D.M. 6 marzo 2013) e un operatore con comprovata esperienza pratica triennale. Questa figura corrisponde al cosiddetto Formatore-Istruttore.

Organizzazione del Corso:

  1. Responsabile del progetto formativo designato.
  2. Registro di presenza.
  3. Massimo 24 partecipanti per corso.
  4. Rapporto istruttore/allievi non superiore a 1 a 6 (1 docente ogni 6 allievi) per la parte pratica.
  5. Attività pratiche svolte in un’area idonea come specificato nell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
  6. Massimo 10% di assenze ammesse rispetto al monte orario complessivo.

Ogni quanto tempo fare il corso di aggiornamento per rinnovare il patentino per la conduzione della pompa per calcestruzzo?

L’aggiornamento del patentino per la conduzione della pompa per calcestruzzo va effettuato ogni 5 anni prima della scadenza. Come stabilito dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, l’attestato di abilitazione è valido 5 anni e il corso di aggiornamento dura 4 ore di parte pratica.

Attenzione: il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 non consente più lo svolgimento del corso di aggiornamento in modalità e-learning né in videoconferenza. Il corso deve essere svolto esclusivamente in presenza fisica. Edafos organizza i seguenti corsi di aggiornamento in presenza:

  • Corso di 4 Ore – Aggiornamento Patentino per la Conduzione della Pompa per Calcestruzzo – Validità 5 Anni

Aggiornamento Corso Pompa per Calcestruzzo: si può fare online?

No, con il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 il corso di aggiornamento per la conduzione della pompa per calcestruzzo non può più essere svolto online.

Il nuovo accordo stabilisce esplicitamente che per gli operatori addetti alla conduzione delle attrezzature di cui all’art. 73, comma 5 del D.Lgs. 81/2008 — categoria che include la pompa per calcestruzzo — la formazione e l’aggiornamento sono consentiti esclusivamente in presenza fisica. Non sono ammesse né la modalità e-learning né la videoconferenza sincrona.

Si precisa che la Circolare n° 12 dell’11 marzo 2013 del Ministero del Lavoro, che in passato aveva chiarito la possibilità di svolgere parte dell’aggiornamento in aula, resta valida come riferimento interpretativo per i corsi svolti sotto la vigenza del vecchio Accordo del 22 febbraio 2012, ma non si applica ai corsi organizzati ai sensi del nuovo Accordo del 17 aprile 2025.

Sanzioni per il datore di lavoro che non adempie agli obblighi previsti dalla normativa

Primo Caso: durante un’ispezione viene identificato un lavoratore che utilizza la pompa per calcestruzzo senza patentino.
In questo caso il datore di lavoro o il dirigente violano il comma 7 dell’articolo 71 del D.Lgs. n. 81/2008, incorrendo nella sanzione prevista dal comma 2, lettera c dell’articolo 87, che consiste nell’arresto da 3 a 6 mesi o nell’ammenda da 2.740 a 7.014,40 euro.
La sanzione vale anche se è il datore di lavoro ad essere colto mentre utilizza la pompa per calcestruzzo, idem per un lavoratore autonomo o un membro dell’impresa familiare che non ha ricevuto la formazione necessaria.

Nella peggiore delle ipotesi, se un lavoratore subisce un infortunio a causa dell’uso improprio di un macchinario o di un attrezzo a causa della mancata formazione, le responsabilità del datore di lavoro diventano civili e penali. Il datore di lavoro può essere accusato di lesioni colpose o, in caso di incidente mortale, di omicidio colposo.

Secondo Caso: durante un controllo, nessun lavoratore sta utilizzando la pompa per calcestruzzo ma nel DVR non vi sono i nominativi dei lavoratori incaricati e formati.
In questo caso il datore di lavoro viola l’articolo 28, comma 2, lettera f) del D.Lgs. 81/08 ed incorre nella sanzione specifica al comma 4 dell’articolo 55 che prevede una multa da 1.096,00 fino a 2.192,00 euro quando nel documento di valutazione dei rischi (DVR) non sono indicati i nomi dei lavoratori formati all’uso delle attrezzature presenti.

Inoltre, l’articolo 55, comma 5, lettera c) del D.Lgs. 81/2008 prevede una sanzione penale (arresto da due a quattro mesi) o una multa da 1.315,20 a 5.699,20 euro per la violazione dell’obbligo di formazione previsto dall’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 in capo al datore di lavoro. In conclusione, la sanzione si applica non solo se in un controllo si scopre che un lavoratore non formato sta usando un’attrezzatura, ma anche se in quel momento l’attrezzatura non è in uso e nel DVR non sono indicati i nomi dei lavoratori formati all’uso delle attrezzature. Questo evidenzia l’importanza di una formazione adeguata e di un aggiornamento continuo del DVR per assicurare la sicurezza sul posto di lavoro.

Cosa succede se il lavoratore si assenta alle lezioni del corso per la conduzione della pompa per calcestruzzo o si rifiuta di partecipare?

Se un lavoratore non si presenta o si oppone a partecipare al corso di formazione per l’uso in sicurezza delle attrezzature, può subire diverse conseguenze, che dipendono anche dal Contratto Collettivo di Lavoro applicato:
  • Sanzioni disciplinari: Il datore di lavoro ha larghi poteri di sanzionare il lavoratore che non partecipa ai corsi di formazione per l’aggiornamento professionale. Può, ad esempio, applicare delle sanzioni disciplinari.
  • Licenziamento: Nei casi più gravi, il datore di lavoro può scegliere di licenziare il lavoratore. Questa seconda soluzione si adatta più ai casi del dipendente che, con la scusa di dover partecipare ai corsi, non si fa vedere né a questi, né al lavoro. Chi non partecipa ai corsi di aggiornamento professionale per più di una volta può rischiare il licenziamento.
  • Demansionamento: Una soluzione adeguata alla conservazione del posto di lavoro e, allo stesso tempo, agli interessi dell’azienda, sarebbe quella di demansionare il dipendente. Nessun illegittimo demansionamento può, infatti, dirsi compiuto ai danni del lavoratore dipendente visto che l’assegnazione di mansioni di natura meramente esecutiva rispetto a quelle corrispondenti al proprio profilo di appartenenza dipende dal rifiuto dello stesso lavoratore di partecipare ai corsi di aggiornamento professionale, necessari per acquisire le conoscenze adeguate all’espletamento delle mansioni corrispondenti al predetto profilo.
Come conferma di quanto detto, ricordiamo la sentenza della Cassazione Civile, Sez. Lav., del 7 gennaio 2019, n. 138, che ha stabilito la legittimità del licenziamento di un dipendente per assenza ingiustificata a un corso di formazione obbligatorio. La sentenza sottolinea l’importanza dell’adempimento di questo dovere da parte del lavoratore, considerato fondamentale per la sicurezza sul posto di lavoro.

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