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Decreto sicurezza sul lavoro 2025: novità per edilizia e cantieri

DECRETO SICUREZZA SUL LAVORO 2025

Indice

Formazione rafforzata, badge digitale SIISL e nuovo DVR: cosa cambia

Il nuovo Decreto sicurezza sul lavoro 2025 rappresenta un passaggio importante per il settore edilizio. L’obiettivo è rafforzare la prevenzione nei cantieri, ridurre il numero di infortuni e aumentare la responsabilità di datori di lavoro e preposti.

Fascicolo sociale e badge digitale

Tra le principali innovazioni spicca l’introduzione del fascicolo sociale e lavorativo del cittadino, collegato al sistema SIISL. Questo strumento funziona come un badge digitale e consente di verificare in tempo reale formazione, idoneità e contratto del lavoratore.

DECRETO SICUREZZA SUL LAVORO 2025
DECRETO SICUREZZA SUL LAVORO 2025

Nuove regole sulla formazione Preposti

Il decreto rafforza la formazione obbligatoria. Per i preposti, il corso base passa da otto a dodici ore e deve svolgersi in presenza o in videoconferenza sincrona.  Non è più possibile l’e-learning. L’aggiornamento (6 ore) non è più quadriennale, ma biennale. Anche i corsi per dirigenti vengono adattati al contesto dei cantieri, con moduli specifici per le attività ad alto rischio.

Aggiornamento del DVR e valutazione dei rischi

Uno dei cambiamenti più rilevanti introdotti dal Decreto sicurezza sul lavoro 2025 riguarda il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), che viene ampliato nei suoi contenuti. Non sarà più sufficiente valutare i rischi tradizionali legati alle attività operative o all’utilizzo delle attrezzature, ma diventa obbligatorio includere anche elementi spesso sottovalutati, come la violenza e le molestie sul luogo di lavoro. Questo passaggio segna un’evoluzione culturale prima ancora che normativa, perché riconosce che la sicurezza non si esaurisce nella protezione fisica, ma abbraccia anche la tutela della dignità e del benessere psicologico dei lavoratori.

Parallelamente, vengono aggiornate le linee guida sullo stress lavoro-correlato. La valutazione di questo rischio dovrà ora considerare in maniera specifica le trasformazioni introdotte dallo smart working e dall’uso intensivo delle nuove tecnologie. Non si tratta solo di analizzare carichi di lavoro e turnazioni, ma anche di monitorare l’isolamento sociale, la reperibilità costante e l’impatto che le piattaforme digitali hanno sulla salute mentale. Il decreto invita quindi le imprese a dotarsi di strumenti concreti per prevenire fenomeni di burnout, ansia e calo di produttività legati a un’organizzazione del lavoro poco equilibrata.

Queste innovazioni rendono il DVR un documento ancora più centrale nella gestione aziendale, perché non è più soltanto un obbligo formale, ma un vero e proprio strumento di monitoraggio del clima lavorativo. Per i datori di lavoro diventa indispensabile coinvolgere in maniera attiva RSPP, medici competenti e preposti, così da avere una fotografia completa dei rischi e aggiornare le misure preventive in base alle evoluzioni del contesto.

AMBIENTI PERICOLOSI - DECRETO SICUREZZA SUL LAVORO 2025
AMBIENTI PERICOLOSI – DECRETO SICUREZZA SUL LAVORO 2025

Spazi confinati e ambienti pericolosi

Un capitolo specifico è dedicato agli spazi confinati. Per la prima volta viene introdotta una cornice normativa chiara che sarà completata da decreti attuativi, così da garantire procedure uniformi e sicure.

Gli spazi confinati richiedono una gestione “a permesso di lavoro” che precede l’accesso e accompagna tutta l’operazione. Oltre alla formazione minima (12 ore: 4 teoria + 8 pratica) e al relativo aggiornamento, è necessario predisporre una valutazione dei pericoli specifici (atmosfere ipossiche o esplosive, intrappolamento, seppellimento, annegamento), un piano di emergenza con recupero in tempi rapidi e il coordinamento tra ditta affidataria ed eventuali subappalti.

Prima dell’ingresso si effettuano isolamento energia/fluido (lockout/tagout), bonifica e ventilazione forzata, monitoraggio gas pre-ingresso e continuo, verifica DPI di III categoria (autorespiratori o APVR idonei, imbracature con punti di recupero, treppiede o sistemi equivalenti) e definizione di ruoli chiari: capo intervento, operatore, “uomo a terra” dedicato al presidio e al soccorso. Il CSE verifica che permessi, attrezzature e addestramenti siano coerenti con PSC/POS e che le procedure siano effettivamente praticate in sito, non solo presenti su carta.

 

Incentivi alle PMI

Le piccole e medie imprese che scelgono di adottare modelli di organizzazione e gestione o sistemi certificati potranno accedere a incentivi economici. Questo favorirà un approccio più strutturato alla sicurezza e ridurrà il peso degli adempimenti.

Per le PMI che strutturano la gestione della sicurezza, gli incentivi specificatamente ruotano attorno a tre leve: riduzione dei costi, contributi a fondo perduto e finanza per la formazione.

La riduzione del premio assicurativo può essere ottenuta tramite l’adozione di un SGSL (Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro) conforme (es. ISO 45001) e interventi migliorativi documentati; bandi periodici possono cofinanziare acquisti e interventi di prevenzione (es. adeguamenti impiantistici, dispositivi per lavori in quota o in spazi confinati); i fondi interprofessionali finanziano piani formativi per lavoratori, preposti e dirigenti, inclusi aggiornamenti obbligatori.

 

Connessione con l’Accordo Stato-Regioni 2025

Il decreto si integra con il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha uniformato la disciplina formativa per lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro. La logica è rendere la formazione più omogenea e verificabile, riducendo margini di discrezionalità.

AMBIENTI PERICOLOSI - DECRETO SICUREZZA SUL LAVORO 2025
AMBIENTI PERICOLOSI – DECRETO SICUREZZA SUL LAVORO 2025

FAQ

Quali novità riguardano i preposti?

Per i preposti la formazione sale a dodici ore minime, con aggiornamento biennale di sei ore. I corsi devono svolgersi in modalità presenziale o in videoconferenza sincrona.

Sono previsti aiuti economici per le imprese edili?

Sì, le PMI che implementano modelli organizzativi certificati riceveranno incentivi, trasformando l’obbligo di legge in un’opportunità di crescita gestionale.

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