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Infortuni sul Lavoro 2025: i Dati INAIL Confermano l’Emergenza

INFORTUNI SUL LAVORO - CORSI EDAFOS FORMAZIONE

Indice

Infortuni e malattie professionali: cosa dicono i dati INAIL aggiornati a novembre 2025 e cosa fare nel 2026

Infortuni sul lavoro 2025 in aumento rispetto al 2024. Il 12 gennaio 2026 INAIL ha reso disponibili gli open data mensili, aggiornati al 30 novembre 2025. Il quadro che emerge è chiaro: le denunce di infortunio e i casi mortali restano su livelli troppo alti, mentre le malattie professionali registrano un aumento a doppia cifra. Attenzione: si tratta di denunce (dati provvisori) e non di eventi già “riconosciuti” o definiti in via amministrativa.

INFORTUNI SUL LAVORO 2025
INFORTUNI SUL LAVORO 2025

Infografica: principali dati INAIL (gennaio–novembre 2025, rilevazione al 30/11/2025)

Indicatore Valore Trend
Denunce di infortunio complessive (lavoratori + studenti) 550.948 +1,5%
Denunce di infortunio mortale complessive (lavoratori + studenti) 1.010 +1,0%
Denunce di infortunio in itinere (solo lavoratori) 91.463 +3,0%
Denunce di malattia professionale (solo lavoratori) 90.288 +10,6%
Gestione con più decessi in occasione di lavoro (solo lavoratori) Industria e servizi quota maggiore

Cosa dicono davvero i numeri di infortuni sul lavoro 2025

Le denunce di infortunio complessive (550.948) includono anche gli studenti, la cui tutela assicurativa è stata estesa negli ultimi anni: per questo INAIL distingue sempre tra dati dei lavoratori e dati scolastici. Se guardiamo ai soli lavoratori, le denunce nei primi 11 mesi del 2025 sono 476.898, di cui 385.435 avvenute “in occasione di lavoro” e 91.463 “in itinere” (tragitto casa-lavoro). Un altro dato preoccupante riguarda proprio gli infortuni in itinere, legato soprattutto al rischio stradale, che cresce più della media.

La gestione dei tempi di percorrenza e lo stress legato agli spostamenti sono diventati fattori di rischio primari che il Datore di Lavoro deve iniziare a considerare seriamente nel proprio DVR.

REPORT INAIL INFORTUNI 2025
REPORT INAIL INFORTUNI 2025

Malattie professionali: +10,6% non è un “rimbalzo” statistico

Nei primi 11 mesi del 2025 le denunce di malattia professionale protocollate sono state 90.288 (+10,6%). L’aumento riguarda in particolare patologie dell’apparato osteo-muscolare e del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell’orecchio, oltre a un incremento delle denunce per tumori e malattie dell’apparato respiratorio. Per le aziende significa una cosa: non basta reagire all’infortunio, serve prevenzione strutturale su ergonomia, movimentazione manuale, vibrazioni/rumore, esposizioni e sorveglianza sanitaria mirata.

Infortuni a scuola e PCTO: un segnale per il sistema, non solo per la scuola

Le denunce di infortunio degli studenti (tutti gli ordini e gradi) presentate entro novembre 2025 sono state 74.050 (+5,5%); 1.741 hanno riguardato studenti coinvolti nei percorsi di formazione scuola-lavoro/PCTO (-7,2%). Tre denunce su quattro riguardano studenti under 15. Il messaggio è evidente: la prevenzione deve essere parte integrante delle attività pratiche, laboratoriali e di alternanza, con regole chiare su vigilanza, ambienti e procedure.

Cosa cambia nel 2026: più controlli e più responsabilità organizzativa

A fine 2025 è stata approvata la Legge n. 198/2025 (conversione del D.L. n. 159/2025), che interviene anche sul rafforzamento delle misure di tutela nei luoghi di lavoro e nei cantieri. Al di là dei dettagli tecnici, il trend è netto: più tracciabilità, più verifiche e meno tolleranza verso irregolarità e carenze organizzative. Tradotto: DVR, procedure, formazione, addestramento e gestione degli appalti devono essere dimostrabili e aggiornati, non solo “presenti”.

INFORTUNI 2025 - REPORT INAIL 2026
INFORTUNI SUL LAVORO 2025 – REPORT INAIL 2026

Check-list operativa per le aziende

  • Aggiornare la valutazione dei rischi quando cambiano mansioni, processi, appalti o condizioni ambientali (compreso il rischio strada/in itinere).
  • Rafforzare formazione e addestramento, con verifica dell’apprendimento e tracciabilità delle attività (registro, test, evidenze).
  • Gestire appalti e subappalti con qualifica fornitori, DUVRI dove previsto e coordinamento operativo (riunioni, sopralluoghi, verbali).
  • Integrare la gestione del microclima/stress termico (caldo, radiazione solare) con misure tecniche e organizzative e informazione ai lavoratori.
  • Rendere continuativa la sorveglianza sanitaria e il monitoraggio di segnali precoci (near miss, micro-infortuni, assenze, segnalazioni).

Conclusioni: La sicurezza come leva di crescita

L’aumento degli infortuni sul lavoro nel 2025 è un segnale che non possiamo ignorare. Tuttavia, le aziende che sapranno leggere questi dati come un’opportunità di miglioramento — accedendo anche ai Bonus INAIL (Modello OT23) previsti per chi investe in prevenzione — saranno quelle che guideranno il mercato nei prossimi anni.

La sicurezza non è un costo, ma l’investimento più redditizio che un’impresa possa fare oggi per proteggere il suo futuro e quello dei suoi collaboratori.

INFORTUNI SUL LAVORO 2025
FAQ INFORTUNI SUL LAVORO 2025

FAQ

Perché gli infortuni sul lavoro sono aumentati nel 2025?

Secondo i dati INAIL del 12 gennaio 2026, l’aumento dell’1,5% è dovuto a una combinazione di fattori: la crescita dell’occupazione in settori ad alto rischio (come l’edilizia), l’invecchiamento della forza lavoro e un incremento significativo degli infortuni in itinere (+3%). Anche la carenza di addestramento pratico per i nuovi assunti ha inciso negativamente sulle statistiche.

Denunce INAIL significa “infortunio riconosciuto”?

No. Le denunce sono dati amministrativi provvisori e possono cambiare nel tempo; il riconoscimento avviene con l’istruttoria INAIL.

Quali sono le principali novità della Legge 198/2025?

La Legge 198/2025 (conversione del Decreto Salute e Sicurezza) ha raddoppiato le sanzioni amministrative e penali per le violazioni del D.Lgs. 81/08. Ha inoltre reso più rigido il sistema della “patente a crediti”, introducendo la sospensione automatica dell’attività in caso di infortuni mortali o gravi legati a mancanze aziendali.

Come posso ottenere i bonus INAIL per la sicurezza nel 2026?

Per ottenere la riduzione del tasso medio per prevenzione (OT23) nel 2026, l’azienda deve aver realizzato nel 2025 interventi migliorativi aggiuntivi rispetto agli obblighi di legge, essere in regola con obblighi contributivi e assicurativi e rispettare le disposizioni di salute e sicurezza. La domanda si presenta telematicamente tramite il servizio online INAIL, selezionando 1 intervento di tipo A oppure 2 interventi di tipo B e allegando la documentazione probante. Per il 2026 il termine di invio è fissato al 2 marzo 2026.

Perché aumentano le denunce in itinere?

Perché una quota rilevante degli eventi è legata al rischio da circolazione stradale (spostamenti casa-lavoro) e alla maggiore esposizione complessiva. Serve prevenzione anche su trasferte e mobilità (policy, turni, fatica, mezzi, formazione alla guida).

Che cosa deve fare un datore di lavoro per ridurre il rischio nel 2026?

Agire su organizzazione e prova documentale: valutazione rischi aggiornata, formazione/addestramento tracciati, procedure operative, controllo appalti e miglioramento continuo.

Le malattie professionali in crescita riguardano solo settori “pesanti”?

No: l’incremento coinvolge molti comparti e riguarda spesso rischi ergonomici (movimentazione, posture, ripetitività), rumore/vibrazioni ed esposizioni. L’analisi per mansione è decisiva.

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